Questi sono alcuni dei commenti raccolti nel corso dell’ultimo viaggio ad Addis Abeba (marzo 2011) presso la comunità di Selam Ethiopia onlus. L’associazione è nata ne 2005 per aiutare un piccolo gruppo di orfani e in sei anni ha seguito ben 58 famiglie per un totale di circa 100 persone. Attualmente i progetti aperti sono 46 e vengono gestiti con efficacia anche grazie a un piccolo staff costituito in loco.
I PROGETTI E GLI OBIETTIVI
Dall’iniziale cura ai bambini orfani, Selam Ethiopia ha spostato i suoi obiettivi verso l’offerta di progetti individuali con obiettivi condivisi. Non pura assistenza quindi ma un lavoro di sostegno a chi vuole impegnarsi per avere un futuro migliore.
- Progetti di scuola professionale e lavoro per le donne (80%)
- Progetti scolastici per i ragazzi più grandi e per gli orfani (15%)
- Assistenza sanitaria ed economica solo per le nostre donne malate di Aids o disabili
IL METODO DI LAVORO
I casi sono segnalati dalla Questura di zona (Kebelle) o dal passa-parola. Sono quasi tutte giovani donne con bambini piccoli, violentate, abbandonate o vedove che vengono nella sede di Selam Ethiopia (un asilo al centro di Addis Abeba gestito dalla nostra socia italo-etiope, Laurea Musso) a chiedere aiuto. Lo staff di Selam Ethiopia in loco intervista la donna e si accerta con una successiva visita all’abitazione delle reali condizioni segnalate.
Propone quindi alla madre un corso professionale o, nel caso la donna non possa lavorare (disabilità, malattia di un figlio) provvede a un kit iniziale per cucinare l’injera (il prezioso pane locale) o per cucire per consentire alla donna di lavorare.
Chiarisce bene gli obiettivi: quando la madre sarà autonoma nel suo lavoro Selam Ethiopia uscirà dal suo progetto di vita per occuparsi di altri casi bisognosi.
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